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Traguardi Sociali

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  Servizio Civile di ieri e di oggi

Data di pubblicazione: Domenica, 12 Dicembre 2021

TRAGUARDI SOCIALI / n.101-102-103 Ottobre / Dicembre 2021 :: Servizio Civile di ieri e di oggi

In pochi avrebbero potuto immaginare che oggi avremmo avuto un vero e proprio “esercito” di giovani impegnati in Italia e all’estero nella difesa non armata e non violenta della Patria quando, nel settembre del 1949,

Pietro Pinna era in attesa di essere giudicato dal Tribunale Militare di Torino per disobbedienza dopo che aveva chiesto di essere dispensato dal servizio militare per motivi etici e politici. Ragioniere poco più che ventenne, impiegato di banca, di origine sarda ma ferrarese di adozione, Pinna era stato chiamato alle armi nel settembre del 1948 e assegnato alla Scuola Allievi Ufficiali di Lecce. Dopo pochi mesi, però, era maturata la sua crisi di coscienza che lo aveva portato a rifiutarsi di partecipare agli addestramenti militari. Il suo gesto di disubbidienza era stato accompagnato da un’istanza scritta che aveva inviato al Ministero della Difesa, nella quale chiedeva di veder riconosciuto il suo status di obiettore di coscienza e gli fosse consentito l’esonero dal servizio militare per destinarlo ad un servizio alternativo, disarmato, anche rischioso (come il rastrellamento di terreni minati). Com’è noto Pinna non fu né il primo né l’ultimo a chiedere di servire e difendere la Patria, come previsto dall’articolo 52 della nostra Costituzione, ma in maniera non violenta. Il cuneese Remigio Cuminetti già nel 1916, in piena Prima guerra mondiale, si rifiutò di imbracciare le armi stavolta per motivi religiosi.
E tanti altri fecero successivamente lo stesso, disposti a passare mesi in prigione piuttosto che venir meno alle proprie idee nonviolente. Da allora, come si suol dire, ne è passata di acqua sotto i ponti. I tempi sono cambiati e con essi la società che viviamo. Grazie all’impegno di tanti, è stato riconosciuto il fatto che non si debba necessariamente essere armati o indossare una divisa per difendere la nostra Patria. Che l’impegno di tutti e, oggi per fortuna anche di tutte, può essere prezioso per salvaguardare quei valori su cui si basa e fonda la nostra comunità d’individui.
Il Servizio Civile Universale di oggi, che impiega migliaia di ragazze e ragazzi in ogni regione d’Italia ed in moltissimi paesi del mondo, si è certamente adattato alla società che viviamo ed i giovani che lo rendono una solida realtà sono molto differenti dai primi obiettori di coscienza di cui si parlava… ma quello che unisce queste due realtà tanto distanti temporalmente è la stessa voglia di spendersi e mettersi al servizio della comunità con azioni concrete e nonviolente (di cui questo nostro mondo ha sempre più bisogno).

Andrea Pellegrino

Attualmente il Movimento Cristiano Lavoratori ha attivi 11 progetti in Italia e 2 progetti all’estero, in seguito al bando per la selezione di 46.861 operatori volontari, pubblicato il 21 dicembre 2020. Gli operatori volontari che svolgono il servizio civile universale in Italia, dislocati nelle varie sedi locali di progetto, sono 247. Mentre gli operatori volontari che svolgono il servizio civile universale all’estero, nello specifico a Sarajevo, Chisinau e Bucarest, sono 10.
Successivamente alla pubblicazione del decreto di finanziamento relativo alla progettazione presentata a maggio dell’anno 2021, che vedrà l’attuazione dei progetti nell’arco dell’anno 2022, il MCL avrà 13 progetti in Italia, 9 dei quali in coprogettazione con l’ente Callysto ed 1 in coprogettazione con OPES. Inoltre, sono previsti progetti in co - programmazione sia con Croce Rossa Italiana che con OPES, con ulteriori due progetti, per un totale complessivo di 416 volontari. Per quanto riguarda l’estero, 3 saranno i progetti da attuare, in particolare nelle sedi di Bucarest, Chisinau, Sarajevo, Tirana, Strasburgo e Bruxelles, per un totale di 24 operatori volontari.
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