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  I corpi intermedi fattore di ripartenza

Data di pubblicazione: Lunedì, 20 Dicembre 2021

TRAGUARDI SOCIALI / n.101-102-103 Ottobre / Dicembre 2021 :: I corpi intermedi fattore di ripartenza

Le energie della società, tra visioni originali e quotidiane attenzioni concrete

SEMINARIO DI STUDI
Significativa tre giorni settembrina all’Ergife di Roma

Alla vigilia del cinquantesimo anniversario, che sarà festeggiato nel 2022, il Movimento Cristiano Lavoratori si è riunito a settembre, a Roma per un seminario interessante e dal titolo ambizioso “Il MCL per il futuro della società LA FORZA DI UN CORPO INTERMEDIO (rigenerare - ripartire - rieducare).
Per il Movimento quella del seminario settembrino è da sempre una bella tradizione interrotta solo dalle stringenti norme di contenimento dovute alla pandemia, ma ora che anche se con le dovute attenzioni e precauzioni si è tornati a poter svolgere seminari in presenza il MCL ha ripreso le proprie belle iniziative.
I lavori sono stati aperti dal Presidente Di Matteo che ha ricordato subito l’importante compleanno che il Movimento si appresta a festeggiare, sicuramente un traguardo, ma anche il primo giorno dei prossimi cinquanta anni, perché il nostro è un Movimento calato nella realtà, nel nostro tempo e soprattutto proiettato al futuro, lo dimostra anche la numerosa partecipazione di giovani alla tre giorni romana.
“Impossibile non porsi interrogativi sul Paese, sul suo futuro ma anche sulla nostra forza, sentiamo addosso tutta la responsabilità del nostro ruolo e la sua centralità in un momento delicato come questo in cui l’Italia, ma non solo, riparte dopo lo stop forzato dovuto al COVID 19”. Così il presidente del MCL Di Matteo ha presentato il seminario diviso in tre sessioni.
“Un momento davvero delicato, e di profonde trasformazioni quello che stiamo vivendo che ha bisogno di corpi intermedi forti e coesi, coscienti del proprio valore e della propria anima soprattutto in una fase che si aprirà a breve con l’applicazione del PNRR che non vedrà la politica e soprattutto non vedrà i partiti unici protagonisti. Giusto, quindi parlare oggi di forza di un corpo intermedio” questo il messaggio lasciato alla platea dei giovani e dirigenti del MCL dal prof. Ornaghi con cui ha subito concordato Tarquinio direttore di Avvenire che dal canto suo ha rimarcato “Il MCL è una presenza vera perché si è presenti quando si sa il perché si sta sulla scena ed è dalle grandi idee che discendono tutte le scelte concrete che cambiano la storia e danno senso alla vita. Questo è il senso di essere parte, ossia essere capaci dell’incontro con l’altro dentro la Chiesa e dentro la società. Ma noi cattolici dobbiamo ricordarci che possiamo essere rilevanti davvero solo se uniti”. Un messaggio chiaro che non può essere ignorato. Il mondo del lavoro e la sua ripartenza sono stati protagonisti assoluti della seconda sessione del seminario a cui hanno partecipato il prof. Tiraboschi e Michele Fina collaboratore e consulente del ministro Orlando. Il prof Tiraboschi ha pungolato giustamente la platea MCL ricordando che i corpi intermedi devono spronare la politica a trovare risposte che in questo Paese mancano da anni, e forse, quando necessario, deve fornire visione ai ‘decisori politici’.
Questo stimolo non è sfuggito a Fina che davanti alla platea del seminario si è assunto una bella responsabilità affermando che “Il saper ricostruire l’Italia segnerà il successo di questa classe dirigente al contrario verremmo ricordati già dai giovani d’oggi, come coloro che sono usciti da una pandemia senza risolvere alcun problema, e sarebbe una condanna”.
La mattinata del sabato è stata dedicata al tema della famiglia nella sua interezza che come ricordato dal ministro Bonetti ha dimostrato durante la pandemia, qualora fosse ancora necessario di essere luogo di speranza e prospettiva. Ad aprire la mattinata con la celebrazione della Santa Messa e poi con il dibattito Mons. Renna che ha regalato al Movimento una bellissima immagine paragonando il MCL a un popolo che cammina, cristiani che camminano nella storia, che avanzano nella storia con tutto quello che
questo ruolo richiede.
Davvero un’immagine evocativa e allo stesso tempo esplicativa di questi primi quasi cinquant’anni di Movimento, che saranno un momento per festeggiare ma anche e soprattutto di progetto e prospettiva.

Piergiorgio Sciacqua
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