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Traguardi Sociali

Stai sfogliando il n.101-102-103 Ottobre / Dicembre 2021

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  Scelte chiare per crescere

Data di pubblicazione: Sabato, 1 Gennaio 2022

TRAGUARDI SOCIALI / n.101-102-103 Ottobre / Dicembre 2021 :: Scelte chiare per crescere

Editoriale

La Festa dell’Immacolata ci ha portato il 49 ° anniversario del Mcl. Quasi mezzo secolo di vita associativa: un lungo impegno di testimonianza nella società e nella Chiesa, condividendo le istanze dei lavoratori, dei giovani e dei soggetti più svantaggiati. Un “compleanno” che cade in un tempo di grande attenzione alle vicende politiche e sociali, con provvedimenti del Governo decisivi per le sorti dell’Italia.
Un tempo, venendo al nostro Movimento, che ci ha messo anche alla prova per fronteggiare taluni episodi negativi, isolati e personali, che si sono evidenziati e che hanno portato all’adozione, con saggezza e responsabilità, di misure ferme e adeguate a tutela del valore (e dei valori) della nostra esperienza.
Un Movimento sociale e ecclesiale, con una grande dimensione popolare, che vive questa stagione di crisi economica e pandemica ravvisando la necessità di scelte coraggiose per ammodernare lo Stato, realizzare sviluppo e occupazione, aprendo prospettive positive per le giovani generazioni e garantendo i diritti dei lavoratori. Nell’immediato, infatti, pur registrando sul fronte dell’economia segnali positivi, sembra difficile reinserire le persone nel mercato del lavoro dopo le cicatrici procurate dalla pandemia, anche se i Governi succedutesi negli ultimi due anni e mezzo, con diversi supporti, hanno evitato che gli effetti negativi fossero peggiori. Tuttavia, la ripresa economica da sola non è sufficiente a riparare i danni causati dalla pandemia, necessita una crescita strutturale più elevata rispetto al recente passato, per aiutare non solo chi era disoccupato prima di Covid-19, ma anche chi ha perso il lavoro negli ultimi mesi e chi potrebbe perderlo nei prossimi anni per via delle transizioni ecologiche e digitali. I dati sull’occupazione del terzo trimestre, diffusi ad inizio novembre, sono in chiaroscuro con il tasso di disoccupazione a settembre diminuito al 9,2% (-0,1 punti sul mese precedente), con l’aumento di quello tra i giovani di 15-24 anni che ha toccato il 29,8% (+1,8 punti) ed a questo si aggiunge una contrazione significativa degli occupati rispetto al pre-pandemia, mentre c’è preoccupazione per il futuro dei lavoratori poco qualificati.
L’impegno del Governo, a nostro avviso, perciò, deve riguardare principalmente le politiche attive del mercato del lavoro per consentire a coloro che sono disoccupati di acquisire le competenze necessarie per i lavori del futuro aumentando, altresì, le opportunità per donne e giovani, soggetti più vulnerabili nell’attuale fragilità della nostra economia.
Nel Mezzogiorno, infatti, un giovane su tre fa parte dei NEET (non studia e non lavora), per questo va favorita la transizione dalla scuola al lavoro, mentre le donne, come abbiamo visto nel periodo più acuto della diffusione del virus, trovano maggiori difficoltà dovendo portare il peso maggiore delle attività dentro le famiglie a causa della carenza di strutture di assistenza all’infanzia e per gli anziani. Se è vero che non può esserci coesione sociale senza crescita, è anche vero che non può esserci crescita senza coesione sociale. Necessitano, quindi, politiche di grande respiro sperando che le scelte di queste settimane non siano improntate al ribasso, sostenendo la ripresa con azioni mirate a migliorare la competitività delle imprese insieme ad una forte campagna di formazione per i lavoratori, investendo in particolare nelle zone depresse, come le aree interne dell’Appennino, ma soprattutto nel Mezzogiorno, il cui sviluppo per noi da sempre rappresenta una risorsa per l’Italia.

Antonio Di Matteo
Presidente Generale MCL
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