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  Terzo settore, la voce del MCL

Data di pubblicazione: Giovedì, 16 Dicembre 2021

TRAGUARDI SOCIALI / n.101-102-103 Ottobre / Dicembre 2021 :: Terzo settore, la voce del MCL

Sussidiarietà

Facendo una battuta verrebbe da dire che è stato un parto lungo, doloroso e travagliato, ma alla fine ci siamo arrivati. Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore è una realtà e con ciò si è compiuto il percorso che è partito qualche anno fa con l’approvazione della Legge sulla nuova regolamentazione degli E.T.S., Enti del Terzo Settore.
All’interno di essi hanno un ruolo riconosciuto importante le A.P.S., Associazioni di Promozione Sociale, quali noi siamo.
Ho avuto più volte occasione di sottolineare che per noi si tratta di un riconoscimento importante. Per la prima volta siamo normati da un unico strumento che riguarda non solo le Associazioni di Promozione Sociale ma tutto il mondo del Volontariato in generale. Più volte abbiamo ricordato che il nostro settore è stato l’ultimo ad avere un riconoscimento legislativo completo e per questo non possiamo che essere soddisfatti, come siamo soddisfatti del lavoro svolto negli ultimi tempi nel quale il Movimento è stato uno degli attori principali. è di questi giorni la riconferma dell’amico Giancarlo Moretti a coordinatore della commissione della A.P.S. all’interno del forum del Terzo Settore.
Accanto ai complimenti doverosi alla Sua persona ci permettiamo di considerare questa nomina come un riconoscimento all’intero M.C.L. e alla sua capacità di essere soggetto attivo in questo percorso.
Mi piace anche sottolineare che le considerazioni che noi abbiamo portato sin dall’inizio nel dibattito che ha riguardato il percorso verso il R.U.N.T.S. sono state prese in grande considerazione. Ricordo in particolare la nostra posizione sulla delicata e strategica vicenda degli Statuti che alla fine è diventata la posizione del Ministero.
Noi nutriamo grandi speranze riguardo al futuro, ci aspettiamo che il nostro settore non sia ricordato e considerato solo nelle fasi più emergenziali che attraversano la nostra Società. Abbiamo dimostrato ampiamente quanto i nostri Circoli e i nostri Servizi siano stati fondamentali nell’affrontare la pandemia, e più in generale per svolgere quella funzione di sussidiarietà a noi tanto cara. Non ci nascondiamo che da questo punto di vista la strada da percorrere è ancora lunga, e che le battaglie da fare saranno ancora molte sia all’interno che all’esterno del Forum del Terzo Settore. ma riteniamo senza falsa modestia di poterle serenamente affrontare.
è chiaro che non si tratta di un percorso finito ma al contrario di un viaggio da affrontare con ottimismo da ora in poi. Essere riconosciuti significa avere nuove possibilità di azione, nuovi scenari possibili di fronte a noi, ma significa, altrettanto chiaramente, avere responsabilità maggiori e soprattutto essere tenuti al rispetto delle regole.
Il nostro compito di Dirigenti Nazionali sarà quello di supportare tutte le nostre Unità di Base in maniera corretta e di aiutarle nel recepire e applicare tutte le regole che ci permetteranno di conformarci ai nuovi assetti. A questo proposito, durante il prossimo Consiglio Nazionale ci sarà un incontro dedicato precisamente a questo. Parleremo con i Presidenti Provinciali e Regionali di questi temi, sicuri di trovare in tutti dei preziosi alleati.
Al lavoro dunque e in bocca al lupo a tutti.

Giovanni Pecchioli
Delegato Nazionale al Terzo Settore

“Energie sociali, il vento del futuro” è stato il tema dell’ultima Assemblea Nazionale del Forum del Terzo settore, in cui si è proceduto al rinnovo delle cariche sociali ed all’elezione del nuovo portavoce.
è stata eletta portavoce Vanessa Pallucchi. La nuova portavoce ha dichiarato che il suo obiettivo è quello di “proiettare il Forum verso il futuro, e renderlo pronto a cogliere le nuove e complesse sfide che ci attendono”.
Una Assemblea di rinnovo degli organi è anche l’occasione per stilare un bilancio del mandato trascorso, che è stato di eccezionale importanza.
La riforma del TS ha compiuto passi importanti nel percorso attuativo.
In questo percorso il contributo del Forum è stato non solo notevole, ma, in alcuni casi, decisivo. La riforma, inoltre, si è innestata in un periodo di grave crisi economica e sociale. L’Italia ed il mondo, infine, sono stati investiti dalla pandemia del COVID 19, che oltre a creare gravi problemi al TS lo ha anche però visto partecipe di un impegno straordinario. L’impegno dei volontari resterà a lungo nei cuori degli italiani. La Portavoce uscente, Claudia Fiaschi, nella sua relazione conclusiva ha detto: “L’emergenza Covid 19 ha reso evidente quanto siano importanti per le comunità umane un tessuto ricco di legami di prossimità, una cultura del dono di tempo e di relazione capace di oltrepassare le regole del mercato e di mobilitarsi oltre ogni aspettativa di rendita economica.” In questi anni il Forum ha ottenuto numerosi riconoscimenti. è stato spesso consultato dal governo, anche per la formazione del governo Draghi, ed è stato ricevuto dal Capo dello Stato Mattarella. Il Forum, inoltre, è stato impegnato in importanti spazi di confronto fra istituzioni e TS. Un grande riconoscimento al Forum è venuto quando il Ministero del lavoro ha dichiarato il Forum “soggetto maggiormente rappresentativo del terzo settore, riconoscimento confermato nel 2021.La rappresentanza è la grande sfida dei nostri tempi. Una volta indispensabile nella vita sociale e politica italiana, oggi è stata, se non dimenticata, sicuramente tradita. Correndo dietro ai sondaggi, alla comunicazione per slogan ed ai social, si è pensato che non fosse importante rappresentare esigenze, bisogni, cittadini, bastava solo scippare il consenso con qualunque mezzo. La rappresentanza invece è l’unica ragione per svolgere un qualsiasi ruolo sociale. Ma implica anche una grande responsabilità. Nel febbraio del 2017, il Forum pubblicava il suo Programma. Uno dei punti importanti recitava: “L’efficacia della rappresentanza si gioca sulla qualità e la reputazione di ciò che rappresenta e sulla capacità di costruire una narrazione efficace delle qualità distintive delle organizzazioni che rappresentiamo”.
Una qualità che non si limita al rispetto delle norme, ma che è sempre il risultato della coerenza tra l’identità e la missione fondativa degli enti e i processi partecipativi, gestionali, di relazione con la propria comunità di riferimento nella programmazione delle proprie attività, nel loro sviluppo e nella conseguente rendicontazione sociale. Su questo il Forum si è impegnato, e ha costruito prima le “Linee guida per qualità”, e poi il Codice di Qualità e autocontrollo degli enti del Terzo settore. Strumenti messi a disposizione di tutti i soci. Qualità ed etica delle organizzazioni non sono solo effetto della consapevolezza delle organizzazioni, sono anche il risultato della qualità ed etica delle persone che guidano le organizzazioni. Fondamentale quindi è la formazione dei dirigenti. Su questo il Forum si è molto impegnato. Analogo impegno è richiesto a tutti i soci, e sono sicuro che in questo, il nostro Movimento, come ha dimostrato di farlo ultimamente, continuerà a farlo.

Giancarlo Moretti
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