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  A Vienna il XII Congresso Eucdw

Data di pubblicazione: Mercoledì, 16 Gennaio 2019

TRAGUARDI SOCIALI / n.92 Gennaio / Febbraio 2019 :: A Vienna il XII Congresso Eucdw

Rilanciamo la costruzione comune europea

A Vienna il 14 e 15 dicembre si è svolto il XII Congresso dell’Unione europea dei lavoratori cristiano democratici (EUCDW), organismo del Partito Popolare Europeo che raccoglie rappresentanze sociali di tutti i Paesi del Continente. I “popolari” italiani, che erano presenti con una delegazione del MCL, hanno visto la conferma di Antonio Di Matteo alla vice presidenza e l’elezione di Pietro Giubilo nel Collegio dei Revisori.
L’assise è stata preceduta da un importante seminario sul “Futuro dell’Europa e la sua dimensione sociale”, nel quale ha portato il suo contributo Piergiorgio Sciacqua, vice presidente del Centro europeo per la formazione dei lavoratori (EZA), intervenendo nella tavola rotonda sul “Dialogo sociale e il rafforzamento del Pilastro sociale dell’Unione europea”.
Il Congresso ha svolto un ampio dibattito prendendo in considerazione due riferimenti: la diffusa sensazione di insicurezza che va coinvolgendo vasti strati della popolazione europea, cui vanno date risposte adeguate, e le imminenti elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo e la nomina della Commissione, chiamati a realizzare una “Unione più forte, giusta e coraggiosa” come è stata delineata in un documento approvato al fine di offrire più fiducia nel futuro dell’Ue.
Le indicazioni emerse, e sulle quali il nuovo Parlamento sarà chiamato a lavorare, sono assai significative al fine di completare il progetto europeo per il quale sono stati più volte richiamati i fondatori De Gasperi, Adenauer, Schuman: non indebolire i requisiti sociali minimi per tutti; sviluppare la cogestione dei lavoratori nelle imprese; prevenire il dumping sociale e sostenere il libero movimento dei lavoratori; costituire un’Autority europea del lavoro; sviluppare le innovazioni tecnologiche per sostenere la competitività; incrementare i finanziamenti di settori nevralgici - come il Fondo Sociale Europeo per la formazione permanente dei lavoratori, Garanzia Giovani ed Erasmus -, triplicando la partecipazione dei giovani. Sono state anche avanzate proposte precise come la creazione di un bilancio europeo; un’Assicurazione europea sui depositi e la costituzione di un Fondo Monetario Europeo; l’adozione di un’imposta sulle transazioni finanziarie, una più giusta tassazione di multinazionali e piattaforme digitali, l’armonizzazione fiscale. Non sono mancati espliciti riferimenti ai temi ambientali, al libero scambio delle merci, ad un piano per l’Africa, alla difesa della democrazia e ai valori fondamentali dell’Europa.
Manfred Weber, Presidente del gruppo del PPE e indicato come Spitzenkandidat (capolista),   in un video messaggio ha affermato che occorre rafforzare i contenuti dell’economia sociale di mercato al fine di dare accesso al lavoro e al welfare per tutti i cittadini europei.
La relazione di Elmar Brok, riconfermato Presidente dell’EUCDW, ha colto il punto politico centrale, laddove ha affermato la necessità di realizzare un’Europa capace di agire di fronte alle insicurezze determinate dalla globalizzazione, alle guerre che si combattono nella stessa Europa e al potere delle grandi imprese digitali.
Elemento fondamentale per questo obiettivo è la necessità di una sicurezza comune, che passa attraverso l’assunzione delle relative responsabilità.
Sul piano sociale Brok ha ribadito che occorre inserire pienamente nei Trattati i principi dell’economia sociale di mercato. Fondamentale per Brok è contrastare le cause dell’immigrazione dall’Africa. Nell’appello finale per le elezioni di maggio, infine, ha ribadito che il successo per il Ppe significa mantenere l’Europa nella democrazia, il che si esplica nell’impedire la vittoria del nazionalismo e il formarsi di una coalizione contro il Ppe.
Un Congresso, quindi, di grande significato, con la riaffermazione di un’Europa da costruire tutti insieme, attraverso una nuova grande partecipazione popolare fondata su progetti sociali e politici nei quali potersi riconoscere.

Pietro Giubilo
Vice Presidente Fondazione Italiana Europa Popolare
Il Congresso EZA celebrato a Bucarest

Verso il rinnovamento nel segno della continuità

A Bucarest, il 1° dicembre scorso, si è celebrato il Congresso EZA, che ha proceduto all’elezione dei nuovi organi statutari per il quadriennio 2019-2023.
I 120 delegati, in rappresentanza di 74 organizzazioni di 29 Paesi europei, hanno eletto il nuovo Presidente generale nella persona di Luc Van den Brande, già Ministro del governo federale del Belgio e Presidente delle Fiandre.
Il Congresso ha inoltre riconfermato per acclamazione Piergiorgio Sciacqua co-presidente EZA e Alfonso Luzzi Revisore dei Conti.
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