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  XIII Congresso Nazionale - MOZIONE FINALE

Data di pubblicazione: Venerdì, 15 Febbraio 2019

TRAGUARDI SOCIALI / n.93 Marzo / Aprile 2019 :: XIII Congresso Nazionale - MOZIONE FINALE

MOZIONE FINALE

Il XIII Congresso nazionale “Forti della nostra identità. Attraverso il lavoro, costruttori di speranza in Italia e in Europa”, celebrato dopo un approfondito cammino che ha coinvolto tutte le realtà locali di MCL, preso atto degli orientamenti emersi nelle assisi territoriali e nel vivace dibattito congressuale, approva la relazione del Presidente e ne recepisce gli indirizzi programmatici.
Riafferma la sua vocazione di movimento di popolo tra la gente e per la gente, fedele alle sue radici e che trova la propria guida nella Dottrina Sociale della Chiesa. Ribadisce che l’espressione “nel mondo perché cristiani” sintetizza l’ essere presenza laica nella comunità e vuole proporre a tutti di riscoprire i grandi valori umani e cristiani. Il MCL vuole porre l’attenzione al ruolo fondamentale dei corpi intermedi e della società civile, luoghi di vero confronto, di democrazia e di partecipazione, nei quali far crescere una nuova classe dirigente. Occorre riscoprire il concetto di rappresentanza, oggi così minacciato da processi di disintermediazione in ogni ambito - dalla politica, al mondo del lavoro perché sia possibile superare i particolarismi e dare una giusta rappresentanza agli interessi collettivi.
Ribadisce la centralità della persona e della famiglia nel mondo del lavoro e dell’economia, assumendo la frase “attraverso il lavoro” come modalità per affermare il carattere essenziale del lavoro sia nella vita personale che in quella della comunità. Contrario a illusorie e insostenibili formule di reddito senza lavoro, il MCL ribadisce che non va garantito il “redditopertutti”, mail “lavoro pertutti”. Il lavoro che sia dignitoso, equamente remunerato e che possa essere la fonte principale di sostentamento della persona e delle famiglie. Il MCL denuncia la precarietà del lavoro e le troppe forme di sfruttamento nel mondo del lavoro come il lavoro nero, il capolarato e il lavoro illegale. MCL riafferma la necessità di un piano strategico di sviluppo industriale che incanali gli investimenti, che si faccia carico del rinnovo e della costruzione di nuove infrastrutture, che sappia premiare chi crea della buona occupazione, che riduca il costo del lavoro e che sia in grado di proporre una semplificazione legislativa. La valorizzazione del territorio, la crescita dell’industria 4.0, il coinvolgimento del mondo dei servizi, dell’artigianato, del terzo settore, sono delle occasioni importanti per un vero sviluppo del Paese.
Riafferma che il Mezzogiorno è una grande opportunità di sviluppo e crescita di tutto il Paese.
Occorre andare oltre una visione assistenzialista e creare “una cabina di regia” per il Sud che sappia armonizzare lo sviluppo, incanalare gli investimenti, evitare gli sprechi, gestire i processi e che aiuti a vincere la sfida della legalità. è necessario creare nuove e moderne infrastrutture capaci di collegare il Mezzogiorno e di renderlo protagonista nel Mediterraneo. Il territorio con le sue tante ricchezze, ambientali, agroalimentari, produttive, culturali, turistiche e umane deve essere valorizzato in maniera armonica, attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni locali, delle realtà produttive e dei corpi intermedi.
Ribadisce che i giovani sono il presente, non solo il futuro della società e della vita del Movimento.
Contro una logica che li riduce a problema, MCL afferma che i giovani sono il punto da cui partire. Per superare le fragilità che li coinvolgono - dalla disoccupazione alla precarietà, dalle migrazioni all’incertezza dei progetti di vita - occorre sviluppare opportunità lavorative e investire sulla formazione, su percorsi di apprendistato e sul dialogo tra il mondo dell’educazione e quello del lavoro. Il MCL, che ha investito molto in progetti educative assieme a soggetti terzi, sia a livello nazionale che internazionale, affinché i giovani possono essere protagonisti consapevoli della società, guarda con soddisfazione al loro impegno nelle periferie e nella loro assunzione di responsabilità a vari livelli della vita del Movimento.
Europei sta fin dal principio, il MCL riafferma la sua vocazione europea.Denunciando, assieme ai vari populismi e sovranismi, la deriva tecnocratica e delitaria dell’Unione Europea, il MCL vuole invitare a riscoprire le radici popolari, solidali, democratiche, politiche come nella visione dei Padri fondatori. Occorre un nuovo slancio in democrazia affinché possa riprendere con vigore il cammino dell’Unione Europea e si possa avviare un percorso che porti verso un’Europa federale, dei popoli, fondata sull’economia sociale di mercato, sulla sussidiarietà. è necessaria una maggiore integrazione ed allo stesso tempoguardare con favore ad un progressivo all’allargamento dell’UnioneEuropea. Consapevole della dimensione globale nella quale viviamo, MCL intende continuare il proprio impegno nella solidarietà internazionale, nei progetti di cooperazione internazionale e nelle tante iniziative frutto dei rapporti nati dalla propria presenza internazionale.
Constata con soddisfazione la ricchezza e il ruolo fondamentale del territorio nella vita del MCL. La crescita locale, favorita dalle Unioni Territoriali, deve essere incoraggiata per valorizzare la dimensione fondamentale del Movimento che è il circolo. Il circolo è il primo luogo incui vivere la vita associativa, luogo di democrazia e partecipazione, di relazioni e formazione.
è necessario affiancare ai circoli nuove forme di azione locale che raccolgano la vivacità dei territori e divengano complementari alla nostra opera di radicamento e crescita associativa, per sviluppare il rafforzamento di una nuova classe dirigente e rispondere appieno alla missione di fedeltà alla Chiesa, alla democrazia e al lavoro.
Riafferma il ruolo strategico dei servizi del MCL e la necessità di un loro continuo sviluppo.
I servizi, assieme ai circoli e alle realtà territoriali, intercettano e rispondono ai bisogni della comunità e sono presenza viva del Movimento nelle periferie. La scelta fatta di investire per poter crescere è stata decisiva per lo sviluppo dei servizi ed ha rappresentato il segno più tangibile della speranza che anima la vita del MCL. Fondamentale è stato il coordinamento al centro e in periferia e tra il centro e la periferia. Occorre proseguire su questa via in un processo di consolidamento e sviluppo, attraverso una sempre maggiore sinergia tra i servizi e con un sempre maggiore coordinamento tra le diverse realtà presenti nelterritorio.
Ribadisce il proprio impegno per essere “Chiesa in uscita” facendosi carico della cosa pubblica nella dimensione locale, nazionale ed europea. Promuovendo un grande impegno unitario dei cattolici italiani connotato da un pensiero forte ed un’azione concreta che metta al centro la persona e il bene comune, ispirato alla Dottrina Sociale della Chiesa. Tra i valori fondamentali che animano la propria testimonianza e presenza, MCL riafferma: la difesa della vita, la solidarietà, la sussidiarietà, la tutela della famiglia, la libertà di educazione, un sistema economico ispirato all’economia sociale di mercato. Valori che definiscono, in Italia e in Europa, un vera presenza popolare, la sola che può rispondere alle numerose sfide del futuro.
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