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  L'Editoriale del Presidente MCL su Traguardi Sociali

Data di pubblicazione: Venerdì, 6 Novembre 2009

STAMPA E PUBBLICAZIONI / Documenti :: L'Editoriale del Presidente MCL su Traguardi Sociali

Un blocco sociale per orientare le riforme



EDITORIALE   

"UN BLOCCO SOCIALE PER ORIENTARE LE RIFORME"


       Ci chiediamo spesso quale contributo le persone e le associazioni di ispirazione cattolica operanti nel mondo del lavoro possano dare per uscire dalla situazione di crisi in cui siamo. Magari più forti e solidali di prima, evitando di abbandonarci a piagnistei o rivendicazioni lobbystiche, affrontando le indubbie difficoltà del momento presente “in una chiave più fiduciosa che rassegnata”, come suggerisce la Caritas in Veritate.

       Dobbiamo interrogarci su come partecipare ai processi in corso, alla complessità delle sfide derivanti da una profonda ristrutturazione del capitalismo e dei suoi rapporti finanziari con la politica in un Paese, l’Italia, dove è indispensabile porre le basi per un progetto organico di riforme strutturali. Alcune delle quali, in una società così divisa e lacerata, per decollare richiedono un poderoso blocco sociale per essere prima orientate, poi sostenute.

       Il Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, che abbiamo costituito in questi mesi con l’apporto determinante del MCL, è un interlocutore decisivo per il mondo cattolico. E’ l’espressione di quei corpi intermedi che sono l’ultima frontiera della mediazione in un Paese che ha perso questa abitudine e ora procede a strappi. Il percorso di riforme di cui il Paese ha bisogno necessita di “un’alleanza sociale” di riformisti convinti che all’Italia servano nuove regole di convivenza, coerenti con uno sviluppo democratico, responsabile, solidaristico che abbia al centro la persona umana. Riformisti che si impegnino ad avviare un processo di riconciliazione nazionale e recuperino la centralità del lavoro, facendo passare il lavoro dipendente dalla cultura del conflitto a quella della cooperazione e della partecipazione.

       Ecco perché è particolarmente importante rafforzare la dimensione del “noi”. Cercare di costruire identità comuni chiare, ben percepibili, rendendo visibile il nostro impegno in favore della rinascita morale, economica e sociale italiana che porti a rafforzare la dimensione partecipativa a tutti i livelli, in opposizione alla tentazione della delega e della rinuncia.

      Tale identità si può raggiungere attraverso percorsi comuni di formazione, di approfondimento, di confronto. L’attività di formazione e di consolidamento di una identità comune va perseguita e realizzata anche a livello locale individuando percorsi, convergenze, priorità: parteciperemo così, concretamente, alla crescita di una nuova classe dirigente del Paese.

       Il nostro Congresso Nazionale su questi temi, che sono decisivi per il futuro dell’Italia, dovrà dire parole chiare e offrire proposte concrete.


Carlo Costalli
Presidente Movimento Cristiano Lavoratori


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