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  Ripartiamo dall’EFAL

Data di pubblicazione: Mercoledì, 22 Maggio 2019

TRAGUARDI SOCIALI / n.94 Maggio / Giugno 2019 :: Ripartiamo dall’EFAL

L’importanza della formazione

Il XX secolo ha visto un’evoluzione del concetto di formazione, intesa inizialmente come percorso professionale indirizzato prevalentemente alla classe operaia, motore dell'economia italiana degli anni '60, fino alla trasformazione attuale che considera la formazione dell'individuo come un percorso continuo e articolato lungo tutto l'arco della vita. Con gli anni '70, e con il conseguente cambiamento sociale ed economico, non si parla più di formazione ma di ‘istruzione’. Nasce la necessità di garantire agli individui un alto livello di competenze ed un'istruzione accessibile a tutti.
La questione “formazione” si intreccia successivamente, a partire dagli anni '90 in poi, con le vicende politico-normative legate alla trasformazione geopolitica dell'Unione Europea. In un mondo che si è andato allargando e globalizzando, in cui il mercato del lavoro comincia ad essere aperto e unito, si avverte il bisogno di creare degli standard comuni di conoscenza al fine di garantire pari opportunità lavorative a tutti. Non si parla più di formazione o di istruzione, ma di lifelong learning ovvero formazione continua lungo tutto l'arco della vita. Al suo interno, tale concetto comprende sia la formazione scolastica di base sia quella professionale ed esperienziale. Non sono solo i titoli formali che costituiscono il capitale umano, ma anche le esperienze personali.
Nel mutato mercato del lavoro dei nostri giorni si ravvisa, inoltre, il bisogno di garantire standard di educazione e formazione comuni; si avverte fortemente la necessità sia di individuare un sistema unico di equiparazione dei titoli, sia la necessità di valutare in maniera univoca le competenze acquisite nella vita scolastica e professionale di ciascun individuo.
Per rispondere a questo nuovo contesto, da tempo il MCL lavora per riformulare l’assetto organizzativo e formativo dell’EFAL, storico ente di formazione del Movimento. Il recente Congresso nazionale ha difatti posto le basi per una nuova e forte ripartenza dell’EFAL mettendo al centro l’importanza del processo di formazione che, oggi più che mai, è necessario per l’ingresso nel mondo del lavoro.
Sin dalla sua costituzione l’EFAL si è caratterizzato come uno strumento efficace per trovare occupazione, oltre a costituire un’opportunità per dotare le persone delle conoscenze e competenze necessarie a svolgere determinate prestazioni lavorative, ma anche un metodo utile per chi è alla ricerca di una nuova occupazione. Un Movimento come il nostro, che quotidianamente parla di lavoro, non può che ripartire dal proprio ente di formazione. La formazione, così come il lavoro, occupa un posto centrale in MCL: il legame tra questi due fattori è una risorsa fondamentale su cui investire.
Formazione continua, formazione individuale, formazione a domanda, Europa, giovani e servizi al lavoro: sono le tematiche che costituiscono il nuovo catalogo formativo dell’EFAL, a disposizione non solo dei soci ma anche di tutti gli altri enti che necessitano di formazione. Perché un investimento nella formazione abbia dei riscontri positivi e concreti è importante che nulla sia lasciato al caso e, a tal proposito, l’EFAL ha messo in campo anche una strategia territoriale utile a costruire la rete con altri soggetti che intendono aderire ed erogare formazione. Tra le proposte indicate da EFAL c’è principalmente quella di contribuire a costruire un mercato del lavoro in grado di sostenere le sfide del prossimo decennio riconoscendo il ruolo dei Fondi interprofessionali e l’importanza della bilateralità e della sussidiarietà, al fine di rispondere a un panorama di fabbisogni formativi sempre più differenziati. La riorganizzazione dell’EFAL voluta fortemente dal MCL apre quindi a nuove prospettive e piani di sviluppo coerenti in cui le competenze e le professionalità assumeranno un ruolo cruciale, divenendo uno dei fattori abilitanti per il futuro di tutto il Movimento e non solo.

Maria Pangaro
Direttore Efal
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