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  Il MCL e il riordino dell’EFAL

Data di pubblicazione: Domenica, 11 Novembre 2018

TRAGUARDI SOCIALI / n.91 Settembre / Novembre :: Il MCL e il riordino dell’EFAL

Ripartiamo dalla formazione

Nella società della conoscenza, il mercato globale e lo sviluppo delle nuove tecnologie hanno imposto la diffusione in ambito lavorativo di standard professionali sempre più elevati. Per rispondere all’innalzamento delle competenze e delle qualifiche richieste diventa indispensabile porre in atto azioni formative specifiche, in grado di ridurre i rischi di marginalità economica e sociale.
Contemporaneamente, per contrastare lo sfruttamento di milioni di lavoratori, soprattutto nel Sud del mondo, si è andato affermando a livello internazionale il concetto di ‘lavoro dignitoso’, come base fondamentale per l’implementazione di qualsiasi politica per l’occupazione.
In questo contesto la formazione professionale ha assunto una posizione di rilievo, in quanto risorsa decisiva per il miglioramento della posizione lavorativa. La formazione professionale e lo sviluppo delle risorse umane facilitando l’occupabilità, contribuiscono allo sviluppo economico, al raggiungimento della piena occupazione e alla promozione dell’inclusione sociale. Con la formazione, inoltre, si dà la possibilità agli individui di avere accesso ad un lavoro dignitoso, sottraendoli alla povertà e all’emarginazione.
Nel corso del tempo si è passati da un’idea di formazione professionale intesa come semplice addestramento finalizzato all’avviamento al lavoro, a un concetto più complesso di formazione globale, attenta ai cambiamenti del sistema economico e sociale e imperniata sulla centralità della persona. La formazione professionale implica un processo formativo che determina lo sviluppo delle attitudini individuali attraverso l’acquisizione delle abilità, delle conoscenze e delle competenze richieste per l’esercizio di un determinato lavoro. Suo obiettivo è quello di formare la persona con percorsi di qualificazione, specializzazione, aggiornamento e perfezionamento, realizzati con sistemi che possono prevedere un’ampia gamma di tipologie formative a seconda dei destinatari.
La formazione professionale rappresenta la grande sfida del futuro. Se è vero che le persone dovranno contare molto sulle proprie specifiche risorse per accrescere la propria occupabilità ed esercitare una cittadinanza attiva; c’è un diritto-dovere che va oltre i 18 anni o l’acquisizione di una qualifica, per proiettarsi lungo tutto l’arco della vita.
Proprio su questa riflessione il MCL, nell’anno del XIII Congresso Nazionale, ha deciso di riorganizzare il proprio Ente formativo, l’EFAL, per poter meglio rispondere alle esigenze produttive del mercato del lavoro.
Che cosa vuole essere l’EFAL oggi?
Uno strumento efficace per trovare occupazione, un’opportunità per dotare le persone delle conoscenze e competenze necessarie a svolgere determinate prestazioni lavorative ma anche un metodo utile per chi è alla ricerca di una nuova occupazione. Un Movimento come il nostro che quotidianamente parla di lavoro non può che ripartire dal proprio ente di formazione.
La formazione, così come il lavoro, occupano un posto centrale nel MCL e il legame tra loro è una risorsa fondamentale su cui investire.
Formazione continua, formazione individuale, formazione a domanda, Europa, servizi al lavoro sono le tematiche che costituiscono il nuovo catalogo formativo dell’EFAL. Altro aspetto importante è il riordinamento territoriale dell’EFAL grazie all’adesione di nuove organizzazioni del privato sociale.
Questo nuovo ed importante progetto voluto fortemente dal MCL, ente promotore dell’EFAL, si sta realizzando grazie alla collaborazione con la Fondazione Clerici di Milano. Un nuovo percorso, questo di EFAL, che mira alla qualità del lavoro attraverso un’offerta formativa meno autoreferenziale e più orientata ai bisogni delle persone e delle imprese, in un quadro di regole semplici - sostanziali più che formali - condivise e rispettate, in quanto capaci di contribuire a cementare i rapporti collaborativi tra lavoratore e impresa. Insomma con EFAL il MCL intende dare concreta espressione ai principi della responsabilità e della solidarietà, soprattutto verso chi è maggiormente esposto ai rischi di svantaggio e di emarginazione.

Maria Pangaro
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