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  A Milano inaugurata la nuova sede MCL

Data di pubblicazione: Sabato, 3 Febbraio 2018

TRAGUARDI SOCIALI / n.87 Gennaio / Febbraio 2018 :: A Milano inaugurata la nuova sede MCL

Una nuova sede al servizio della comunità

Il 24 gennaio è stata inaugurata la nuova sede provinciale di Milano alla presenza del Presidente Nazionale MCL Carlo Costalli e di molti dirigenti nazionali del Movimento. All’inaugurazione, tra gli altri, hanno partecipato il presidente del consiglio della regione Lombardia Raffaele Cattaneo, il responsabile per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Milano don Walter Magnoni, numerosi consiglieri regionali e comunali, il direttore del Centro di Ateneo per la Dottrina sociale della Chiesa dell’Università Cattolica di Milano, professor Evandro Botto, ed altri esponenti della società civile e del terzo settore. Questa numerosa e variegata partecipazione rispecchia l’atteggiamento di un Movimento che si mette al servizio di una comunità e che desidera operare con quanti hanno a cuore il bene comune. Nelle parole del Presidente Costalli, che ha sottolineato la crescita di Movimento nella città ambrosiana e più in generale in Lombardia e nel Nord Italia, c’è il senso di un impegno che trova le sue radici in una storia importante e che guarda al futuro partendo da una realtà in fermento come quella milanese.
Sussidiarietà e solidarietà, principi fondamentali ed inscindibili della dottrina sociale, sono il cardine di una presenza capace di operare armoniosamente nella comunità, dialogando con le istituzioni, con la Chiesa e con tutte le realtà che nascono dal basso e che sono la grande ricchezza di una città come il capoluogo lombardo. Le sfide da affrontare sono molteplici e coinvolgono ogni ambito del vivere: dal welfare per le famiglie all’accoglienza di un flusso sempre maggiore di immigrati ad un tessuto sociale sempre più sfilacciato, ed è segnata dalle grandi contraddizioni del mondo del lavoro moderno che oscilla tra la mancanza di lavoro e un lavoro che diventa l’orizzonte unico del vivere.
In mezzo a tutto questo anche le grandi opportunità di un territorio che non si arrende al declino e che vive l’Europa come la casa comune nella quale crescere.
Si tratta di una quotidianità che il Movimento vive attraverso i suoi servizi per rispondere alle esigenze delle persone, attraverso le tante difficoltà e le altrettanto numerose soddisfazioni di chi concretamente si mette all’opera.
Una nuova e più grande sede significa credere nella speranza di generare, insieme alla Chiesa, alle istituzioni e alle realtà sociali, una Comunità   orientata al bene comune. Una nuova casa per il Movimento che è una nuova casa per tutta la città.

Giovanni Gut
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